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Perché Sangemini nell’età dei “Perché?”

Curiosità - 5 maggio 2017

C’è un’età in cui tutto è un mistero da svelare, in cui un “perché” risolto ne spalanca molti altri, in cui la curiosità è motore della scoperta. È l’infanzia, periodo fatto di colori e di esplorazioni, dove non passa giorno senza che il nostro bambino sia riuscito a trasformare anche il più semplice viaggio in autobus in una traversata piratesca alla ricerca di chissà quale tesoro.

Non è però sempre facile stare dietro ai nostri piccoli, rincorrere loro e la loro fantasia, i loro giochi frenetici, il loro modo così attento e indagatore di osservare ciò che li circonda: spesso è una vera impresa anche tenerli seduti per più di dieci minuti, tanto il mondo, per loro, è una girandola di accadimenti imperdibili e spettacolari.

Eppure, chissà come, riusciamo a seguirli, ad aiutarli a fare i compiti, a portarli al parco a giocare, a imbastire un costume per Carnevale, a fargli girare il mondo, a educarli, a riempire l’albero di Natale di regali e a insegnargli cosa fa bene e cosa no.

Ma, prima di tutto, è importante che anche noi impariamo cosa gli fa bene. E infatti, per capire come farli crescere nel modo più salutare compriamo libri e manuali di tutti i tipi, ascoltiamo i consigli di chi ci è già passato, scegliamo i cibi migliori e gli indumenti più caldi. Perché la loro salute viene prima di tutto.

Proprio per questo occorre che, tra tutte queste cose, prestiamo anche attenzione a ciò che i nostri bambini bevono: e questo non significa solo limitare bevande gassate e zuccherate, ma anche scegliere un’acqua che li aiuti a crescere sani e robusti.

Spesso, ingenuamente, si acquistano acque povere di sali minerali, nella convinzione che siano le migliori, tanto per gli adulti quanto per i bambini. Ma è un errore.

Le acque “leggere” infatti contengono una scarsissima quantità di sostanze necessarie alla crescita. È pensiero comune che per irrobustire le ossa sia necessario bere il latte e i suoi derivati.

Non è così: l’acqua medio minerale Sangemini, infatti, contiene in un litro l’equivalente di Calcio presente in due vasetti di yogurt (125 g cad.) o in due bicchieri di latte (125 ml cad.). E mentre non tutti i bambini possono assumere lattosio, per via di intolleranze o allergie, ciascuno di loro può invece bere Sangemini, che inoltre, a differenza dei latticini, non contiene grassi.

Ma, se è infondato credere che il Calcio sia presente solo nel latte, non è invece errato ritenere che sia necessario alla crescita dei nostri bambini.

Superata la fase neo-natale e terminato il periodo di allattamento, infatti, una volta svezzato il bimbo smette di ricevere, tramite il latte materno, il Calcio, utile all’irrobustimento della struttura ossea.

Per garantire una continuità dell’apporto di questo prezioso minerale, dunque, bere Sangemini è importante: con il suo equilibrato residuo fisso, infatti, l’acqua colma questa improvvisa carenza, garantendo un contributo costante di Calcio.

Inoltre, durante l’infanzia, vista la rapidità della crescita, maggiore rispetto a quella di un adolescente o di un individuo adulto, il bisogno di idratarsi è più alto e frequente. Va anche considerato che una scarsa idratazione è associata ad un indice di massa corporea più elevato e a un rischio maggiore di sviluppare obesità.

Dunque, per far crescere al meglio i nostri bambini, è necessario cominciare dall’alimento che dà origine alla vita stessa: l’acqua.