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Calcio e calcoli, un legame da sfatare

Vita e benessere - 27 settembre 2017

Al giorno d’oggi sono ancora in molti a pensare che il Calcio contenuto nell’acqua sia una delle principali cause di calcoli: questo luogo comune, tuttavia, non solo è senza fondamento, ma le analisi scientifiche dimostrano esattamente il contrario.

Ricerche autorevoli rivelano infatti che un elevato apporto di Calcio non è direttamente collegato a una maggiore incidenza di calcolosi: è provato, invece, che proprio quei soggetti che introducono una scarsa quantità di questo prezioso minerale all’interno della propria alimentazione sono quelli maggiormente predisposti alla formazione di calcoli renali.

La ragione di questa falsa credenza è dovuta a un’errata interpretazione dei dati scientifici: è l’ossalato di Calcio ad essere all’origine della calcolosi e a costituire in massima parte la composizione di questi sedimenti, mentre la sua formazione viene contrastata proprio dall’introduzione nell’organismo del Calcio stesso, specialmente se assunto durante i pasti principali.

Ma non sono solo questi i benefici che un elevato apporto di Calcio arreca al nostro organismo: questo minerale, infatti, è fondamentale per gli individui di qualsiasi età, sia per i bambini e gli adolescenti in fase di crescita sia per le donne in gravidanza e per gli anziani di entrambi i sessi. Necessario alla struttura ossea, inoltre, il Calcio presente naturalmente presente nel corpo diminuisce con l’avanzamento dell’età ed è pertanto essenziale non trascurare di assumerlo per arginare il rischio di fragilità ossea e osteoporosi.

Tra le altre funzioni fondamentali che il Calcio assolve, vi è anche quella analgesica: blando antidolorifico naturale, questo sale minerale mitiga infatti i dolori mestruali e contrasta i disturbi della menopausa quali irritabilità, nervosismo, emicrania e insonnia, oltre che attenuare i reumatismi che si presentano in età avanzata. Inoltre, il Calcio, attraverso la sollecitazione di un enzima contenuto nella pelle, rallenta anche l’invecchiamento cutaneo.

Infine, questo prezioso elemento, svolge anche un’azione regolatrice sul battito cardiaco e sul livello di colesterolo. Tuttavia, non tutti gli alimenti che lo contengono possono essere assunti: proprio chi soffre di colesterolo alto, infatti, dovrebbe evitare i latticini, alimenti spesso indicati erroneamente come unica fonte di Calcio; latticini che non possono essere assunti nemmeno dall’elevato numero di persone intolleranti al lattosio, zucchero abbondantemente presente in questi alimenti.

Non molti sanno, però, che alcune acque contengono abbondanti quantità di Calcio senza per questo presentare controindicazioni relative a grassi e intolleranze: come Sangemini, l’effervescente naturale che in un litro presenta la stessa quantità di Calcio di due bicchieri di latte (125 ml cad.) o di due vasetti di yogurt (125 g cad.), soddisfando circa il 40% del nostro bisogno giornaliero di questo sale minerale.