Le qualità

L’acqua e il residuo fisso

Guarda il video

x

Parlare di qualità dell’acqua è sempre difficile, ma in molti casi, seppure con tutte le attenzioni possibili, è necessario.

Va subito chiarito che non esiste un’acqua “migliore di tutte le altre”: la qualità va intesa come “servizio rispetto ai bisogni” e quindi ognuno può trovare quella più consona alle proprie esigenze. Solo da una valutazione globale delle caratteristiche chimico-fisiche saremo in grado di scegliere, non solo una buona acqua da tavola ma, quando necessario, usufruire di un vero e proprio strumento dietetico-terapeutico.

C’è una misura precisa che consente di identificare e misurare concretamente le qualità dell’acqua: è il residuo fisso. indica la parte “solida” dell’acqua, cioè la quantità di sali minerali presenti, dopo la completa evaporazione dell’acqua che è stata portata a ebollizione ad una temperatura di 180°C. Più questo valore (espresso in mg/l) è elevato, più sali minerali sono disciolti in un litro. Un’unica avvertenza, importante e determinante: ognuno di questi elementi, come le mille sostanze del nostro organismo, se assunto in dosi insufficienti o eccessive, perde la sua efficacia e può persino essere dannoso.

Pesante o leggera? Diamo il giusto peso all’acqua

Le acque cosiddette “leggere” sono meno ricche di minerali di altre, che vengono definite, “pesanti”: creando una sorta di confronto improprio e sbagliato: potrà sembrare banale, ma conviene ricordare che “acqua leggera” e “acqua pesante” hanno entrambe lo stesso peso. In linea generale l’Acqua Medio-Minerale è, per il corpo umano una delle principali fonti di approvvigionamento di alcuni sali minerali che il corpo perde durante l’attività quotidiana (non solo quella sportiva): è importante quindi fornire al nostro corpo un adeguato apporto di questi fondamentali elementi. Le Acque Minerali della categoria “medio-minerale” che apportano sali all’organismo, sono perfette per chi fa vita attiva, ma anche anche per il ragazzo in fase di crescita, per la donna in gravidanza, per l’anziano, e così via: qualcuna potrebbe essere in grado, per tutti gli sport agonistici, amatoriali e salutistici, di funzionare da integratore.

Le Acque della categoria “medio-minerale”, che sono quasi tutte “effervescenti naturali” si accompagnano gradevolmente ai pasti e facilitano i processi digestivi. Ci sono molti studi che dimostrano come i sali minerali contenuti nella categoria delle Minerali siano in grado di agire positivamente sul metabolismo e sulle funzioni dei diversi organi, senza indurre effetti collaterali. Le Acque Iperminerali sono invece acque fortemente mineralizzate (dove il contenuto di sali supera 1.500 mg/l) e il loro uso deve essere sempre sotto controllo medico, perché, se impropriamente utilizzate, possono provocare anche effetti biologici indesiderati.

Acque pesanti e leggere, ricche e povere

I sali minerali sciolti nelle Acque Minerali sono micronutrienti essenziali per il nostro organismo, perché intervengono nella regolazione di numerosi processi corporei, come l’equilibrio idrosalino, lo sviluppo e la crescita di organi e tessuti.

I principali minerali presenti nel nostro corpo e necessari al nostro organismo, che vengono rilasciati dall’Acqua Minerale, sono: calcio e magnesio, potassio e sodio, oltre ad altri di non minore importanza.

Alcune Acque sono particolarmente ricche di questi minerali e le informazioni relative sono riportate in etichetta, da cui è possibile risalire alla fonte di provenienza e individuare tutte le caratteristiche che rendono tipica la bevanda. Di conseguenza ogni tipo di acqua, proprio in relazione alla composizione dei sali minerali ha un utilizzo differente, non solo a seconda delle condizioni fisiologiche, delle necessità di idratazione e alimentazione ma anche delle differenti patologie curate, come ad esempio l’osteoporosi, l’acidità gastrica, la stipsi.

Come leggere l’etichetta

Non serve una laurea in chimica per leggere le etichette delle Acque Minerali e “bere consapevolmente”. Ecco una rapida guida sul come interpretare le voci al momento di decidere l’acquisto.

Residuo fisso

Il residuo fisso è come il DNA dell’acqua, ne racchiude l’essenza. Misurato in mg/L rappresenta la quantità di minerali che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°C.

Valore pH

Il pH indica l’acidità e la basicità dell’acqua a secondo che sia, rispettivamente sotto o sopra un valore di 7.0: e conferma la versatilità dell’acqua nella nutrizione.

Sodio

È un valore fondamentale per il buon equilibrio del nostro metabolismo. Va assunto nelle giuste quantità: quando nel sangue è troppo o troppo poco, si possono verificare disturbi anche importanti. Le acque minerali iposodiche cioè con sodio inferiore a 20 mg/L sono raccomandate nei soggetti a dieta povera di sodio, per esempio gli ipertesi.

Calcio

Anche l’acqua è una valida fonte di calcio, il minerale più presente nell’organismo umano, determinante per la formazione del tessuto osseo, il mantenimento delle membrane e delle sostanze intracellulari. Le acque minerali calciche sono indicate anche per chi è intolleranteal latte e, nonostante i luoghi comuni, non aumentano l’incidenza di calcoli renali.

I nitrati

Sono composti presenti nelle acque sia per effetto di fenomeni naturali che come conseguenza delle attività dell’uomo, come per esempio i trattamenti di fertilizzazione dei terreni o l’infiltrazione di acque di scolo. Il limite di concentrazione è di 50mg/l. Tuttavia per i neonati è consigliato l’uso di acqua con valori inferiori.

Il potassio

Il fabbisogno giornaliero può essere garantito dall’alimentazione in quanto è presente in alimenti e bevande in forma ionica che è facilmente assimilabile. Entra nelle reazioni cellulari ed è importante per la conducibilità dello stimolo nel sistema nervoso. L’alterazione del contenuto in potassio nell’organismo può causare disturbi della funzionalità muscolare e cardiaca.

Il magnesio

Indispensabile all’organismo umano perché entra a far parte dei sistemi metabolici ed interagisce con molti ormoni e fattori di crescita, la sua carenza può ridurre il tono muscolare e causare crampi. Un’elevata concentrazione di questo sale conferisce all’acqua proprietà lassative.

Il Bicarbonato

Proviene per lo più dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche da rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica. Quando il tenore di bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata la seguente indicazione “Contenente bicarbonato”. Le acque contenenti bicarbonato, bevute durante i pasti, possono favorire la digestione.

Ubicazione sorgente

Come per molti cibi, è utile sapere da dove proviene l’acqua. Per avere garanzia di purezza dal punto di vista chimico e ambientale.

Data di scadenza

L’acqua minerale, come tutte gli alimenti, ha una data di scadenza che ne indica il limite massimo per il consumo. Con il passare del tempo, per esempio le Acque frizzanti riducono la loro effervescenza.